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Location
 
A pochi chilometri dal Primavera Club centri ricchi di interesse storico e culturale dove chiese, castelli, Zone Archeologiche e Musei ne testimoniano le civiltá che si sono succedute nei secoli.
 


Riviera dei Cedri
Riviera dei Cedri
Posta nella parte nord-occidentale della Calabria, la Riviera dei Cedri é un lembo di terra che si estende per circa trenta chilometri lungo il Mar Tirreno e addentrandosi poi verso le montagne del Massiccio del Pollino, rappresentando, di fatto, la porta ovest del Parco Nazionale piú grande d'Europa.

Il territorio comprende i localitá marini di Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Santa Maria del Cedro, Cirella e Diamante. La Riviera prende il nome dalla tipica coltivazione locale, appunto il cedro, da cui proviene quasi tutta la produzione italiana.


Riviera dei Cedri
Tortora centro turistico e balnerare, sviluppato lungo la costa (Tortora Lido). Ha un interessante centro storico a 6 Km circa dal mare.
Fondata dopo la distruzione di Blanda, colonia greco-romana, da profughi blandani nel X-XI sec., da Julitta mutó nome successivamente in Tortora. Di recente, scavi archeologici hanno portato alla luce una Necropoli, un cippo onorario di epoca romana, importanti vasi con figure rosse su sfondo nero.

Testimonianze, invece, dell'origine medievale del centro storico sono gli antichi palazzi, i bei portali, gli stretti vicoli.
Degni di nota il Palazzo Lo Monaco, che ospitó nel 1860 Giuseppe Garibaldi; la chiesa di S. Francesco d'Assisi, la chiesa del Purgatorio, che conserva quattro tele del '600 e un polittico in legno, la chiesa di S. Pietro Apostolo.
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Riviera dei Cedri
Riviera dei Cedri
Praia a Mare, cittadina di recente espansione, che offre un paesaggio di incomparabile bellezza: una costa a tratti sabbiosa, di fronte alla quale si estende l'isola Dino con le sue grotte suggestive: la grotta del Frontone, quella del Leone, delle Cascate, delle Sardine, la grotta Azzurra, raggiungibile in barca, irresistibile attrattiva per il turista.

Di fronte all'isola si erge ancora ben conservata la Torre di Fiuzzi, del XVI sec., una delle tante torri di avvistamento costiero in pietra che s'incontrano lungo la costa calabrese.

A ridosso della cittadina, sul Monte Vinciolo, sorge all'interno di una grotta naturale il Santuario della Madonna della Grotta. Vi é custodita una statua marmorea della Madonna della Neve, attribuita a Giacomo Gagini.



Riviera dei Cedri
S. Nicola Arcella, piccolo ma noto centro turistico, che attira gli amanti del mare per la bellezza delle sue coste dirupate, alla cui base si aprono grotte e insenature, intervallate da torri occhieggianti la dirimpettaia isola Dino.

Il centro storico sorge su uno strapiombo sul mare a 110 m d'altezza, un rocca, come testimonia l'etimologia latina "arx", rocca, dove trovarono rifugio dapprima i profughi di Lavinium, antica cittá romana, poi, nei sec. XV e XVI, quelli delle incursioni saracene.

Nel XVIII sec. il principe Pietro Lanza Branciforte, dopo il matrimonio con Eleonora Spinelli di Scalea, fece costruire un castello e sanzionó, quindi, il suo potere sul feudo.

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Riviera dei Cedri
Riviera dei Cedri
Scalea, graziosa cittadina, nota stazione balneare e antico centro di pescatori.
Tracce umane a Scalea si hanno giá in etá preistorica, ma la sua storia si intreccia con quella greca, romana, medievale in forme inconfondibili.

La Torre Talao puó essere segnalata come il simbolo di un interessante particolare per l'esoterismo, in quanto sede un tempo di un cenacolo culturale rimasto attivo fino agli anni '20.

Un soggiorno a Scalea consente, quindi, di godere delle sue bellezze paesaggistiche, un'incantevole scogliera corredata di anfratti, grotte marine, spiaggette solitarie raggiungibili solo in barca, ma anche di inerpicarsi lungo le scale e i vicoli che conducono all´antico borgo, adagiato su una collina.



Riviera dei Cedri
Santa Maria del Cedro, chiamata fino al 1955 "Cipollina", il nome derivava probabilmente dal greco-latino Cis-polis, al di qua della (grande) cittá. La grande cittá era Laos, fondata da profughi sibariti nel VI sec. a.C., dopo la sconfitta da Crotone nella battaglia del Traente. Scoperta per caso nel 1929 a Marcellina sulla collina di S. Bartolo, gli scavi di Laos hanno portato alla luce resti di case, mura di cinta, una strada larga ben 12,50 m, il corredo di una tomba a camera, oggetti in metalli preziosi e una splendida armatura in bronzo.

Un primo impianto urbano si sviluppó attorno alla rocca di Abatemarco, feudo proprietá delle più grandi famiglie delle dinastie degli Angioini e degli Aragonesi.Visibili ancora i ruderi del castello, l´arcata di un acquedotto del XVI sec., un palazzo con torri cilindriche risalente al medesimo periodo, la chiesa di S. Michele, di origine medievale, poi rifatta nel XV sec. Negli ultimi anni il paese ha avuto una notevole espansione nelle numerose contrade e sulla costa, facendone un noto centro di villeggiatura estiva della Riviera dei Cedri.

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Riviera dei Cedri
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Cirella, si trova nella costa nord occidentale del Tirreno calabrese. Splendida la sua isola, ha una superficie di 0,12 kmˆ e raggiunge un'altezza massima di circa 40 metri; le rocce calcaree dell'isola, sottoposte all'erosione marina, hanno dato vita a molte grotte ed insenature.

Il centro medievale, vessato durante le guerre napoleoniche, non sopravvisse alle vicissitudini degli eserciti francesi ed inglesi.

Intorno al 1808 Cirella cessò come "Università" autonoma e fu aggregata a Majerá, 1811, fino al 1876, quando, spontaneamente, passó a Diamante, che, inizialmente, assunse la denominazione: "Comune di Diamante – Cirella".



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Diamante, adagiata su una scogliera, con il porticciolo assiepato di barche, su cui lo sguardo puó indugiare affacciandosi da un bel lungomare. Il nome diamante nascerebbe proprio dalla sua bellezza, anche se, giá nel '600, "fiume Diamante" veniva chiamato il torrente Corvino, per la limpidezza delle sue acque.

Il centro storico é quello di un tipico borgo di pescatori, con le caratteristiche vie irregolari, che si sforza di conservare la sua fisionomia originaria: vi sono ancora piccoli negozi, botteghe artigiane, case bianche ravvivate qua e lá da sorprendenti facciate dipinte.

Sono i 130 murales realizzati nel 1981 da 85 pittori italiani ed esteri. Oggi Diamante é la "città dei murales", in quanto é al primo posto nella classifica italiana dei paesi dipinti.

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